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Adolescenza Oggi



Parlare di adolescenza oggi è più che mai complesso. Se prima eravamo abituati a considerarla come un tempo a termine, oggi notiamo come i processi di cambiamenti, che si concentrano in questa fase, continuano e interpellano tutto il corso della vita.

Il raggiungimento di una identità integra, della capacità di essere responsabili, di collaborare e lavorare con gli altri in modo produttivo, di avere delle relazione durevoli non sono mete che si acquisiscono una volta per tutte ma rappresentano una sorta di work in progress che accompagna l’uomo in tutto l’arco della sua vita.

Nella società di oggi, di fatto, è forte il problema di trovare una propria identità: non è solo l’adolescente che cerca la propria identità ma l’uomo in tutte le fasi di vita.

Oggi, per motivazioni diverse, è difficile essere piccoli, adulti, anziani... non solo adolescenti!

Nella fase adolescenziale si è fortemente impegnati a ricercare nuovi assetti, gestire vissuti di incertezza, ambivalenza e instabilità ed acquisire competenze in riferimento al ruolo, al valore e alla stima.

Il compito primario dell’adolescente è rispondere alla domanda: CHI SONO IO?

Possiamo paragonare il suo vissuto a quello di un equilibrista in cerca del suo baricentro, ossia LA PROPRIA IDENTITÀ.

Il tema di fondo dell’adolescente è quello di armonizzare l’amore per la vita, quindi l’andare verso il mondo e l’amore per i genitori, riuscire a coniugare due dei bisogni fondamentali dell’essere umano: L’APPARTENENZA E L’AUTONOMIA. È proprio in questa fase che si inizia a sperimentare l’abbandono delle appartenenze consolidate e la crescita del bisogno di autonomia.


Per comprendere l’adolescente risulta fondamentale leggere il nostro tempo!

Lo sfondo sociale nel quale siamo immersi è quello della SOCIETÀ’ IPERMODERNA.

Alcuni aspetti della nostra società rispecchiano le difficoltà proprie degli adolescenti di oggi:

  • profonda assenza di riferimenti

  • assenza di limiti e confini

  • difficoltà a differire le soddisfazioni e tollerare le frustrazioni

  • ricerca sfrenata del godimento e del piacere

  • difficoltà ad attraversare il conflitto

Una società frammentata che non mette limiti, che non da contenimento espone, di fatto, i giovani di oggi ad un pericolo, quello di vivere una sorta di LIQUIDITÀ’ INTERIORE.

L’adolescente di oggi muove i suoi passi nel dedalo delle mille proposte offerte dalla società multimediale in cui vive. Teso tra gli innumerevoli annunci lanciati dai canali mass-mediatici, egli non fa altro che cercare quali possono essere i suoi punti di riferimento.

Nel mare delle sue giovani esperienze egli prova a cercare le sue ancore e modelli da seguire!

Davanti a infinite possibilità, tantissime direzioni, stimoli, fa capolino un grande DISORIENTAMENTO.

Tanta libertà e così tanta incertezza: “Posso scegliere in base al mio desiderio”; “Posso darmi un valore in base a quello che riesco a realizzare”; “Tutto dipende da me”; “Se ho possibilità illimitate devo realizzare qualcosa di importante”;“Se non riesco ad essere come vorrei, non posso prendermela con il mondo che mi fornisce tutto”.

Sempre più spesso siamo chiamati a confrontarci con forti VISSUTI DI INADEGUATEZZA.

Incontriamo ragazzi che si ritirano, si chiudono in loro stessi, che abbandonano le relazioni amicali e tutti i contatti sociali per rinchiudersi nella loro stanza riducendo al minimo i loro contatti con persone reali e sostituirli con una frenetica attività su internet. Assistiamo a veri e propri attacchi al corpo: adolescenti che si tagliano, smettono di magiare o mangiano troppo, che retroflettono la rabbia verso di sé, che trovano il modo di silenziare il proprio corpo, anestetizzandosi e desensibilizzandosi.

All’opposto vediamo giovani che, in nome della popolarità e dell’ammirazione si sovraespongono, pronti a fare qualsiasi cosa “Posso fare il bullo”; “Il cyberbullo”; “Posso far parte di una gang”; “Faccio risse”; “Faccio sexting” o “Tento delle sfide pericolosissime”.

Emerge sempre di più una perdita di senso e di significato rispetto all’esistenza, “Non so ancora chi sono io”; “Ho paura di non riuscire ad essere chi voglio essere”; “Quale è il mio progetto di vita, cosa so fare e cosa posso fare da grande?”; ”Quale è il mio posto nella polis?”.

Troviamo una crescente difficoltà a porre limiti ai desideri e ai bisogni e una ricerca spasmodica dell’autorealizzazione e dell’espressione di tutte le potenzialità “Posso e devo essere anch’io protagonista”.

Sempre più notiamo come i comportamenti impulsivi ed aggressivi o autoaggressivi sono, in qualche modo, una reazione alla paura di non farcela e al bisogno di essere visti e contenuti dall’altro.


Quando la casa, la propria stanza, diventa il luogo nel quale depositare rabbia, paura, ansia, tristezza, un rifugio per scappar da un mondo reale, può risultare necessario intervenire A DOMICILIO.

Attraverso uno sguardo fiducioso, che possa riconoscere la loro incertezza e il loro bisogno di differenziarsi, noi GRUPPO FILOMENTE interveniamo per aiutare i giovani a trovare la propria strada, ad esprimere i propri sentimenti ed affermare al mondo la propria UNICITÀ.


Filomente Psicologia

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